Riapre la chiesetta della Madonna dello Schiavo
Concluso il restauro in collaborazione con la Soprintendenza: recuperati i colori originari e risolti i problemi di umidità
Riapre domani la chiesa in via XX Settembre sorta dopo la liberazione dei tabarchini.
Un restauro della struttura, dei decori e della facciata in collaborazione con la Soprintendenza di Cagliari, al quale hanno contribuito diversi carlofortini. Sabato pomeriggio all’Exmè è avvenuta la presentazione, a cura di don Andrea Zucca, in presenza del sindaco Stefano Rombi.

Molto interessante la scelta del colore verde azzurro che verrà rivelato domani: Gabriele Casu, l’architetto che ha presentato il restauro della chiesa della Madonna dello Schiavo, l’ha riportata come era prima dell’intervento del 2003, durante il quale si erano verniciate di bianco le parti azzurre per coprire i segni di umidità.
Il primo problema da risolvere è stato quello della salinità delle pietre che, con l’umidità e la pioggia, tendono a rilasciare il sale: si è applicato uno speciale intonaco traspirante. Dovrebbe garantire per lungo tempo un buon risultato, dato che la Soprintendenza delle Belle Arti non consente ovviamente di cambiare le pietre originarie.

«Un dispositivo costoso e avanzato, utilizzato in immobili di alto pregio, consentirà di contrastare ulteriormente l’avanzamento dell’umidità», ha dichiarato Casu. Da notare il bassorilievo sulla facciata, proveniente da un contesto differente e inserito durante la costruzione della chiesa, una formella con la Madonna che schiaccia un serpente.
Alla presentazione è intervenuto il consigliere regionale Luca Pizzuto, che ha fatto presente quanto ancora oggi la Madonnina dello Schiavo sia simbolo di liberazione.
Guido Lussu
