Tutti i segreti del Maestro gelatiere che è in gara per diventare il più bravo del mondo
Intervista a Lorenzo Ingenuo: dal gelato alla fakussa
Quattro anni fa ha vinto un premio come miglior gelateria artigianale della Sardegna, ora potrebbe vincere il campionato mondiale, il World Gelato Challenge, che si tiene a Rimini sabato. Ed è l’unico Maestro a rappresentare l’isola. Non è sardo il 44enne Lorenzo Ingenuo, tantomeno tabarchino: discende da una famiglia di gelatieri e pasticceri calabresi, ma a Carloforte ha trovato l’ambiente ideale per sviluppare le sue doti. “Vengo da Pizzo Calabro, una città dove pasticceria e gelateria sono una cosa seria. Mio padre è stato un grande gelatiere e primo allievo di Don Pippo De Maria, l’inventore del “Tartufo di Pizzo”. In famiglia, tra zii e cugini, gelatieri e pasticceri non sono mai mancati: io ho continuato la storia, portandola altrove, con la mia visione”, racconta in questa intervista, dopo aver vinto diversi riconoscimenti .
“Ho iniziato a frequentare il laboratorio di famiglia da piccolissimo: la Pasticceria Gelateria Alibrandi di Pizzo Calabro, fondata nei primi anni ’50 da Lorenzo Alibrandi,
mio prozio. È stato il locale dei miei genitori e, da che ho memoria, il mio posto del cuore.
Nei primi anni ’90 ho iniziato con le prime mansioni, la prima “paghetta” e, col tempo, sono arrivato a gestire l’attività in prima persona dopo la scomparsa di mio padre”.
Come è arrivato sull’isola di San Pietro?
“Nel 2004 ho scelto di chiudere: sentivo il bisogno di fare nuove esperienze e crescere, anche lontano da casa. Ho lavorato in giro per l’Italia e anche all’estero, dedicandomi inizialmente soprattutto alla pasticceria. Poi, nel 2009, insieme a due cari amici, si è presentata l’occasione di avviare un progetto su una piccola isola del Mediterraneo che non conoscevo… Mi sono lanciato perché al centro di questo sogno c’era il gelato, la mia vera passione. Da lì è iniziato il percorso che mi ha portato ad aprire a Carloforte le mie attività”. Prima Napitia, da due anni ha aperto la Gelateria Alibrandi, dove prima c’era il supermercato Babé, un tesoro da scovare… Quali sono i suoi capolavori?
“Spero di averne fatto qualcuno di capolavoro, ma non posso dirlo io. Ho creato dei dolci e dei gelati dei dessert e sono piaciuti tanto, ci sono dei gusti gelato nati proprio qui a Carloforte che continuano a piacere molto, come il pistacchio Royal, il gelato a fakussa e lime e basilico, opera e beni benius”.

E i gusti più richiesti a Carloforte?
“Quando si parla di gelato, Carloforte non fa eccezione: nocciola cioccolato e pistacchio continuano ad essere i più richiesti, per fortuna noi abbiamo dei must come il pistacchio Royal e la Nutella”.
Qual è il suo sogno?
“Professionalmente spero di guadagnarmi tante altre soddisfazioni e far conoscere il mio gelato in Sardegna e che la gelateria Alibrandi diventi un punto di riferimento. Con la gelateria Napitia abbiamo avuto grandi soddisfazioni come il premio Due coni Gambero Rosso e il Sardinia food award, tutto frutto di tanto lavoro di un grande team ciostruito negli anni, quello del Gelati world challenge è un concorso dedicato al singolo, ma ad ogni modo con Alibrandi cercherò di dare seguito alle cose buone fatte con Napitia”.
Se dovesse inventare un gelato che rappresenta la nostra isola che ingredienti e gusto avrebbe?
“Il gelato fakussa lime e basilico rappresenta bene Carloforte, anche il gelato (gastronomico) al tonno è sicuramente identitario, ma lavorerò per creare una crema carlofortina”.
Susanna Lavazza
